Sistema di depurazione delle acque

Chiare, fresche e dolci acque del Lazio. L’idrosfera rappresenta per il Lazio un patrimonio inestimabile: le coste marine e lacustri sono un richiamo turistico di massa nella stagione estiva; i laghi, i fiumi e le isole hanno un valore di rilevanza internazionale, sia sotto l’aspetto paesaggistico e naturalistico che dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico.

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Cos’è un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica. 

Esso è composto essenzialmente da:

  • moduli o pannelli fotovoltaici
  • inverter, che trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata
  • quadri elettrici e cavi di collegamento. 

I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore, il più utilizzato è il silicio cristallino. Essi rappresentano la parte attiva del sistema perché convertono la radiazione solare in energia elettrica.  

Gli impianti fotovoltaici possono essere connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected) o direttamente a utenze isolate (stand-alone), tipicamente per assicurare la disponibilità di energia elettrica in zone isolate 

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Dove può essere installato un impianto fotovoltaico?

I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo, ecc…) o sul terreno. La decisione deve essere presa in base all’esistenza sul sito d’installazione dei seguenti requisiti:

 

  • disponibilità di spazio necessario per installare i moduli
  • corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli. 

Le condizioni ottimali in l’Italia sono:

 

  • esposizione SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di produzione)
  • inclinazione dei moduli compresa fra 25°(latitudini più meridionali) e 35°(latitudini più settentrionali)
  • assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento. 

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Cos’è un impianto solare termico?

Un impianto solare termico è un sistema in grado di trasformare l’energia irradiata dal sole in energia termica, ossia calore, che può essere utilizzato negli usi quotidiani, quali ad esempio il riscaldamento dell’acqua per i servizi o il riscaldamento degli ambienti.

Possiamo individuare tre elementi principali che costituiscono l'impianto:

 

  • il collettore solare : ovvero un particolare scambiatore di calore in grado di trasferire l'energia proveniente dal sole ad un mezzo che fluisce al suo interno. Esso è contraddistinto da caratteristiche geometriche, tecniche e rendimenti anche molto diversi tra loro a seconda delle diverse tipologie esistenti attualmente sul mercato. Il fluido è generalmente acqua, miscele di acqua e sostanze antigelo, olio o aria. Non tutta l'energia incidente può essere raccolta, in quanto vi sono perdite di varia natura (riflessione, assorbimento, reirraggiamento) : si parla quindi di efficienza di conversione del collettore.
  • il serbatoio: la variabilità della radiazione solare (in funzione delle caratteristiche climatiche e meteorologiche) e la non necessaria contemporaneità tra la produzione ed l'uso di acqua calda sanitaria rendono necessaria l'adozione di un serbatoio di accumulo in cui viene temporaneamente immagazzinata l'acqua prima del suo utilizzo.
  • il circuito dell'impianto, che trasferisce il fluido per gli usi preposti.

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Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico?

Entrambe le tipologie d’impianto utilizzano il sole come fonte energetica, catturandone la radiazione attraverso superfici captanti: mentre i moduli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica, i pannelli solari termici utilizzano l’energia termica del sole (calore) per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti. 

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Cos’è il Conto Energia? Come si ottengono le tariffe incentivanti?

Il Conto Energia è il meccanismo di incentivazione in conto esercizio della produzione di energia da fonte solare mediante impianti fotovoltaici permanentemente connessi alla rete elettrica. 

La ratio di tale incentivo non è tanto quella di favorire la realizzazione dell’investimento, bensì quella di sostenere la produzione di energia mediante lo sfruttamento dell’impianto fotovoltaico, non a caso la tariffa non viene corrisposta quando l’impianto non produce energia. L’investimento iniziale, pertanto, non viene ridotto per effetto della corresponsione dei predetti incentivi, ma può essere solo recuperato nel tempo attraverso la produzione di energia che viene «premiata» attraverso la corresponsione di una somma pari alla tariffa incentivante, che varia in base alla potenza dell’impianto, moltiplicata per l’energia prodotta nell’anno.

Il Conto Energia remunera, con apposite tariffe incentivanti, l’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici per un periodo di 20 anni e prevede:

  • la richiesta di concessione delle tariffe incentivanti dopo l’entrata in esercizio dell’impianto
  • un massimo di potenza incentivabile pari a 1200 MW più un periodo di moratoria di 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici)
  • la possibilità di realizzare impianti di qualsiasi taglia superiore ad 1 kWp
  • tariffe che premiano maggiormente il grado di integrazione architettonica e l’uso efficiente dell’energia.

Possono far richiesta di incentivazione persone fisiche (privati) e giuridiche (soggetti titolari di Partita IVA), soggetti pubblici e i condomini di unità abitative e/o di edifici presentando le apposite domande al soggetto responsabile dell'erogazione delle tariffe, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) entro 60 giorni dall’entrata in servizio dell’impianto fotovoltaico, pena la decadenza dall’ammissibilità alle tariffe incentivanti.

Per maggiori approfondimenti vedi la scheda di riferimento.

Link: scheda del Conto Energia

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Che cosa sono i Certificati Verdi? A chi sono rivolti?

I Certificati Verdi sono la nuova struttura di incentivazione della produzione di energia da fonti  rinnovabili dopo la liberalizzazione del settore dell'energia disciplinata dal D. Lgs. 79/99 (cosiddetto decreto Bersani).

Uno dei sistemi di incentivazione delle fonti rinnovabili adottato in Italia è il sistema quota system, che prevede la designazione di un soggetto, sul quale è posto in capo un obbligo di immissione in rete di un determinato quantitativo di energia rinnovabile. In Italia, i soggetti sottoposti alla quota d’obbligo sono i produttori o gli importatori di energia elettrica da fonti fossili che devono dimostrare, per ciascun anno, di aver immesso nel sistema elettrico nazionale energia elettrica da fonti rinnovabili, per un ammontare percentuale (la quota d’obbligo appunto), sul totale immesso in rete nell’anno precedente. Tale obbligo può essere ottemperato o attraverso la produzione diretta del quantitativo di energia richiesto, o tramite l’acquisto di crediti (appunto i certificati verdi) corrispondenti alla produzione della quota equivalente di energia rinnovabile da parte di soggetti terzi. I produttori di Certificati Verdi sono i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili i cui impianti sono entrati in esercizio, a seguito di nuova costruzione, potenziamento, rifacimento, riattivazione, dopo il 1° aprile 1999, avendo ottenuto la qualificazione IAFR (Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili). 

Il GME (Gestore Mercato Energetico) organizza e gestisce il mercato dei CV. Possono partecipare al mercato dei CV, come acquirenti o venditori, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), i produttori nazionali ed esteri, gli importatori di energia elettrica, i clienti grossisti e le formazioni associative (associazioni di consumatori e utenti, ambientaliste, sindacati) previa domanda al GME e ottenimento della qualifica di operatore di mercato.

Per maggiori approfondimenti vedi la scheda di riferimento.

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Quali sono le fonti rinnovabili che possono usufruire dell’incentivazione da Certificati Verdi?

Le fonti energetiche non fossili che posso essere incentivate dal mercato dei Certificati Verdi sono: eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas (Fonte: art. 2 del Dlgs 387/03).

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Che cosa sono i certificati bianchi? A chi sono rivolti?

Certificati Bianchi (CB) o Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli emessi dal Gestore del Mercato Energetico a fronte di risparmi energetici verificati e certificati dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

Si tratta di un sistema assolutamente innovativo per promuovere interventi di miglioramento dell’efficienza energetica negli usi finali (Decreti Ministeriali 2001-2004). 

Il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi viene certificato e premiato con l’emissione di Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica, che possono essere commercializzati.

I TEE sono emessi dal GME a favore dei distributori, delle società controllate dai distributori medesimi e a favore di società operanti nel settore dei servizi energetici (ESCO) al fine di certificare la riduzione dei consumi conseguita attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica.

I distributori di energia elettrica e di gas naturale possono conseguire gli obiettivi di incremento di efficienza energetica sia attraverso la realizzazione di progetti di efficienza energetica e la conseguente emissione dei TEE sia acquistando TEE da altri soggetti.

Per maggiori approfondimenti vedi la scheda di riferimento.